ROSANERO UNIVERSE

 

Stadio Renzo Barbera

 

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Storia

Lo stadio di Palermo fu inaugurato il 24 gennaio 1932, con la partita fra i rosanero e l'Atalanta, che nell'occasione subì un pesante passivo (5-1). Fu chiamato "Littorio" e costruito a tempo di record dal regime fascista, intenzionato a mandare in pensione l'ormai vecchio campo sportivo "Ranchibile", che era stato palcoscenico delle prime contese del Palermo. Ai bordi del campo dello stadio "Littorio" di Palermo esisteva inizialmente una pista di atletica leggera, ma non erano state costruite le due curve; i tifosi, pertanto, potevano entrare solo nei settori di tribuna e gradinata.

Il "Littorio" cambiò nome nel 1936 per chiamarsi "Michele Marrone", eroe caduto nella guerra di Spagna. Lo stadio portò questa denominazione fino alla fine della seconda guerra mondiale ed alla quasi concomitante caduta del regime fascista. In seguito prese la denominazione di stadio "La Favorita", come la tenuta del re Federico di Svevia che sorge a poche decine di metri.


Nel 1948 l'impianto subì la prima grande ristrutturazione: fu, infatti, abolita la pista di atletica leggera e nel contempo furono costruite le due curve. La capienza, pertanto, passò a circa 30 mila spettatori. Un altro piccolo ritocco alla capacità ricettiva dello stadio fu dato nel 1968, in occasione del ritorno della formazione rosanero in Serie A: in quella circostanza furono aggiunti un paio di gradini intorno al campo e poche migliaia di posti in più.


Nel 1984 partì la seconda grande ristrutturazione, con la costruzione del secondo anello attorno alle curve e alla gradinata. La capienza, quindi, fu elevata a poco meno di 50 mila posti: il Palermo fece registrare il tutto esaurito solo nel big-match del Girone B della Serie C/1, vinto contro il Messina grazie ad una rete di De Vitis in zona "Cesarini" (stagione 1984/85), e nella sfida di pochi mesi dopo in Coppa Italia contro la Juventus di Platini (record d'incasso per l'epoca di oltre 800 milioni di lire).


Alla vigilia dei Mondiali del '90, lo stadio della Favorita rifece il trucco per la terza volta, con la costruzione del terzo anello e il rifacimento delle fondamenta. Fu inoltre ridotta la capienza dell'impianto, ma in compenso furono aggiunti dei posti a sedere, per dare maggior confortevolezza agli spettatori. Lo stadio divenne così "mondiale" in ogni senso, ma il prezzo pagato in termini di vite umane fu altissimo. Cinque operai, infatti, persero la vita in un crollo avvenuto a fine agosto del 1989, proprio mentre lo stadio della Favorita stava prendendo forma.

Dal 18 settembre 2002 lo stadio è intitolato a Renzo Barbera, presidente del Palermo nel decennio 1970-1980.

Nel 2005 in virtù della partecipazione in Coppa Uefa del Palermo lo stadio ha avuto una profonda rivisitazione, è stato creato un nuovo settore ospiti di circa 5.000 posti tra la gradinata e la Curva Sud. Il settore è stato protetto da alte reti e pareti in vetro antintrusione e viene soprannominato generalmente "la gabbia".

Nel 2006 vengono fatti nuovi lavori di ammodernamento, infatti la Legge Pisanu ha imposto l'utilizzo dei tornelli all'ingresso dello stadio, grazie ad una lungimirante visione il "Renzo Barbera" fu uno dei primi stadi a norma.

renzo barbera

Tribuna Coperta: 5.000
Posti Tribuna Stampa : 158
Posti per disabili: 104
Tribuna Monte Pellegrino Superiore (ex Gradinata): 4.728
Tribuna Monte Pellegrino Inferiore (ex Gradinata): 3.779
Curva Nord Superiore : 6.357
Curva Nord Inferiore : 5.035
Curva Sud Superiore : 6.349
Curva Sud Inferiore : 4.912 (di cui 1.600 settore ospiti)

Totale Posti: 36.422

Evoluzione architettonica dello stadio

1932: il primo stadio innaugurato e composto da un campo centrale in erba, una pista d'atletica a bordocampo. Il pubblico era sistemato in tribuna coperta, dove travavano posto soprattutto le autorità, ed in gradinata, situata di fronte alla tribuna. Le due curve non avevano posti a sedere ed erano composte da un terreno degradante verso il campo, dietro di esse un muro le separava dall'esterno. Sia la tribuna che la gradinata si trovavano un paio di metri sopraelevate rispetto al terreno di gioco. Il pubblico tutto era separato dal campo tramite rete metallica. All'epoca era uno degli stadi più moderni d'Italia.
1948: lo stadio viene completamente rivoluzionato, salta la pista d'atletica e allungate tribuna e gradinata fino ai limiti del campo, in questo modo scompariva il dislivello tra la base delle stesse ed il campo di gioco. Altra modifica sostanziale fu la costruzione delle vere curve con tanto di posti a sedere. In virtù di questa modifica lo stadio ampliava la sua campienza per un totale di 40.600 posti (tra posti a sedere ed in piedi).
1984/1989: ultima modifica sostanziale, in prospettiva del mondiale di Italia '90 viene completamente ricostruito lo stadio, compare il secondo anello, di conseguenza viene fatta una nuova copertura per la tribuna, vengono anche sistemate le postazioni per la stampa e le autorita. In virtù delle nuove leggi sulla sicurezza scompaiono i posti in piedi, di conseguenza nonostante il secondo anello i posti diminuiscono e diventano 37.242
2004/2006: acora modifiche per lo stadio per la partecipazione alle coppe europee, viene creato un settore ospiti completamente chiuso (detto la gabbia) e vengono inseriti i tornelli all'ingresso per virtù della Legge Pisanu.

 

Evoluzione del nome


1932 Stadio Littorio
1935 Michele Marrone
1945 Stadio Comunale
1948 La Favorita
2002 Renzo Barbera

Dove si trova...

mappa

Come arrivare:

con l'auto

Dalla A19 (Palermo - Catania), A20 (Palermo - Messina) o A29 (Palermo - Trapani) o dall'Aeroporto:
Appena usciti dall'autostrada, vi trovate in viale Della Regione Siciliana. Uscite allo svincolo di via Belgio, dopo 200-250 mt. circa svoltate per via Empedocle Restivo, quindi a sinistra per via Alcide De Gasperi. In fondo alla strada troverete lo stadio.
Dal porto:
Girate a destra e vi trovate in via Francesco Crispi. Superate il carcere, al semaforo proseguite diritto per via Montepellegrino, quindi al successivo semaforo continuate per via Isaac Rabin. Alla fine di via Rabin, alla rotonda girate a sinistra per via Martin Luther King, quindi proseguite dritto per via Imperatore Federico. Alla fine di via Imperatore Federico, girate a destra al semaforo per viale del Fante quindi proseguite dritto fino a quando, sulla destra, troverete il 'Renzo Barbera'.
Dalla Stazione Ferroviaria:
Imboccate via Roma, quindi proseguite dritto per via Giuseppe Puglisi Bartolino, via Isidoro Carini, via Pasquale Calvi, via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, via Marchese di Villabianca e via Marchese di Roccaforte. Giunti in piazza Don Bosco, girate a destra, poi al semaforo andate a sinistra per viale del Fante quindi proseguite dritto fino a quando, sulla destra, troverete il 'Renzo Barbera'.

con i mezzi pubblici

Dall'aeroporto:
Prendete la navetta Aeroporto - Città e scendete a piazza Politeama, poi prendete la linea urbana n. 101. In alternativa prendete il Trinacria Express fino alla stazione Centrale, poi prendete la linea urbana n. 101 oppure la metropolitana fino alla fermata Stadio quindi proseguite a piedi per viale del Fante.
Dal porto:
Imboccate a piedi via Emerico Amari, quindi arrivate fino a Piazza Luigi Sturzo. Poi prendete la linea urbana n. 101.
Dalla Stazione Ferroviaria:
Prendete la linea urbana n. 101 oppure la metropolitana fino alla fermata Stadio quindi proseguite a piedi per viale del Fante.

Cenni storici sul Ranchibile:

Lo Stadio Ranchibile è il primo terreno adibito a campo di calcio di Palermo.

L'area da gioco viene scelta alla fine del XIX secolo al fianco dell'attuale piazza Don Bosco. Il terreno veniva anche definito pantano, a causa della sua scarsa resistenza alla pioggia che facilmente trasformava, il morbido terreno, in un acquitrino fangoso. Dopo breve venne dotato di una piccola tribuna per consentire alla nobiltà palermitana di assistere più comodamente allo spettacolo, negli ultimi anni la tribuna divenne coperta.

Il campo veniva utilizzato da tutte le nascenti società calcistiche palermitane e divenne teatro di epici scontri, come le sette vittorie da parte del Palermo della Coppa Lipton.

Alla fine degli anni '20 la città e la società si resero conto che il campo, con pochi spalti e pochissima resistenza alla pioggia, non era più adeguato alle esigenze di una squadra che militava in serie B e si decise di iniziare la costruzione di un nuovo e moderno stadio a poca distanza dallo storico Ranchibile.

La fine del Ranchibile avvenne il 24 gennaio 1932 quando venne innaugurato il nuovo stadio il Littorio.

Attualmente l'area, un tempo occupata dal campo, è occupata da edilizia abitativa.

 

 

 

 

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